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Mikhail Shishkin

La presa di Izmail

traduzione e cura di Emanuela Bonacorsi

Sírin
2007, pp. 480, Brossura 14,5x20,5

ISBN: 9788888700793
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Scheda libro

Un avvocato, voce narrante, oratore instancabile e mutevole che conferisce al racconto un andamento da istruttoria processuale, attraversa la Russia dalla capitale alle sperdute province: un viaggio geografico, storico e temporale che lo porterà a percorrere le miserie, le glorie e i dilemmi del suo popolo. Omicidi, stupri, violenze, tutto l’abominio di cui la natura umana è capace viene raccontato attraverso le voci di protagonisti reali e immaginari, le cui storie si sovrappongono e rifluiscono in una fiumana di ricordi e di avvenimenti, tra passato e presente. Una grandiosa ricerca che, fra epopea e autobiografia, individua un senso all’esistere nella scrittura, ricettacolo della realtà, e nell’amore.

DISPONIBILE SOLO PRESSO L’EDITORE

Autore

Mikhail Shishkin

Nato a Mosca nel 1961, è considerato uno dei maggiori autori russi contemporanei. Con i suoi romanzi, tradotti in molti paesi, ha ottenuto non solo il favore della critica e del pubblico, ma anche numerosi premi, fra cui il National Bestseller Prize per Capelvenere (Voland, 2006), il Booker Prize russo per La presa di Izmail (Voland, 2007) e il Grinzane Cavour-Mosca 2007.