Responsive image
Karine Tuil

Vietato

traduzione di Paola Carbonara

Amazzoni
2006, pp. 144, Brossura 12x16,5

ISBN: 9788888700670
€ 12,00
Fuori catalogo Fuori catalogo Fuori catalogo
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

Saul Weissmann, sessantenne, ebreo, sopravvissuto ad Auschwitz, decide di sposarsi per non trascorrere in solitudine la vecchiaia. L’unica ‘candidata’è una nubile da anni in cerca di marito che pone una condizione: lo sposo deve essere un fervente ebreo come lei. Il rabbino non riscontra le prove necessarie e vieta il matrimonio, gettando Weissmann in una crisi profonda. Come mai era così evidente ai tedeschi la sua identità ebraica, mentre il rabbino si ostina a non crederci? O forse era ebreo per abitudine, solo perché nessuno aveva mai indagato in profondità?
L’umorismo graffiante e lapidario della scrittura si adatta perfettamente al manifesto intento di dissacrare ogni tabù, anche quello del sesso in vecchiaia.

DISPONIBILE SOLO PRESSO L’EDITORE

Autore

Karine Tuil

Nata a Parigi nel 1972, ha esordito con il romanzo Pour le pire (2000), abbandonando la carriera universitaria per consacrarsi definitivamente alla scrittura. Il suo secondo libro, Vietato (Voland 2006), è stato selezionato per il Prix Goncourt 2001 e ha vinto il Prixe Littéraire Wizo 2002. Con L’invenzione della vita (Frassinelli 2015) ‒ finalista al Prix Goncourt, e candidato al Premio delle Lettrici di Elle, al Prix des Libraires e al Prix Interallié ‒ ha avuto uno straordinario successo di pubblico, superando le centomila copie vendute solo in Francia, e di critica, affermandosi decisamente come una delle voci più interessanti della narrativa francese oggi. È in corso di traduzione in diversi paesi fra cui gli Stati Uniti. Si occupa anche di teatro e cinema e collabora con diverse riviste, tra cui “Le Monde 2” e “Livres Hebdo”.