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Daniel Kehlmann

Io e Kaminski

traduzione di Monica Pesetti

Intrecci
2006, pp. 160, Brossura 14,5x20,5

ISBN: 9788888700571
€ 14,00
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Scheda libro

Sebastian Zöllner, giovane giornalista specializzato in storia dell’arte, si guadagna da vivere collaborando con numerose riviste, ma è sempre in cerca dello scoop che possa cambiargli la vita. Decide allora di scrivere la biografia di Manuel Kaminski, pittore un tempo celebre in tutto il mondo per un’opera esposta in una mostra di Pop Art con la didascalia “painted by a blind man” (dipinto da un cieco), poi misteriosamente caduto nell’oblio. Il giovane si mette quindi sulle tracce del maestro, senza però prevedere un piccolo ma decisivo intoppo: Kaminski è super protetto da una schiera di fedelissimi, capeggiati dall’inflessibile figlia. Grazie al suo ingegno e alla mancanza di scrupoli, Sebastian riuscirà a “rapire” il pittore per un giorno, esperienza che gli darà l’opportunità di capire l’animo dell'artista e dell'uomo ma non se sia veramente cieco...

DISPONIBILE SOLO PRESSO L’EDITORE

Autore

Daniel Kehlmann

Nato nel 1975 a Monaco di Baviera, vive dal 1981 a Vienna, dove ha studiato filosofia e letteratura. Il suo debutto letterario risale al 1997, anno di pubblicazione del romanzo Beerholms Vorstellung, che ha ottenuto il premio Förderpreis des Kulturkreises der Deutschen Wirtschaft. Da allora sono usciti, tra gli altri, Io e Kaminski (2003), già caso letterario in Germania, La misura del mondo (2005), una storia di ambientazione ottocentesca a tematica filosofica pubblicata in Italia da Feltrinelli, così come il recente I fratelli Friedland (2017). Le opere di Kehlmann sono state tradotte in più di dodici lingue e, nel 2001, la rivista “Stern” ha scritto che i suoi romanzi “emanano lo stesso irritante fascino di quelli di maestri come Nabokov e Proust”. Nel 2005 è stato insignito del prestigioso Candide-Preis.