Responsive image
Ferenc Karinthy

Epèpè

traduzione di Agnes Berta

Intrecci
2003, pp. 224, Brossura 14,5x20,5

ISBN: 9788886586924
€ 13,50
Non disponibile Non disponibile Non disponibile
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

Dov’è capitato il professor Budai? Impossibile dirlo. Perché mentre dorme, convinto di essere in volo verso Helsinki, l’aereo atterra misteriosamente in una megalopoli sconosciuta e non identificabile nonostante ogni suo sforzo. Qui gli abitanti parlano e scrivono in maniera inintelligibile. Budai è un linguista di fama mondiale, padroneggia perfettamente una trentina di lingue, ma non riesce a capire una sola parola. Insegne, giornali, comportamenti e gesti diventano ostili perché indecifrabili. Robinson Crusoe dei nostri giorni, Budai è solo in un luogo che vive di un ritmo contrario e dovrà lottare contro l’emarginazione, la povertà, l'assurdo. Il suo destino adesso è quello di un immigrato incolto e povero. E soltanto nella rivolta che scoppia inattesa troverà finalmente un suo posto tra la folla. Ma, come nell’Ungheria del ’56, ogni ribellione è impossibile.
Epèpè è la più feroce metafora del divenire estraneo di un mondo apparentemente familiare.

Autore

Ferenc Karinthy

(Budapest 1921-1992) ha scritto romanzi, racconti, poesie, pièces teatrali. È stato giornalista e traduttore dal tedesco e dall’inglese, nonché campione di water-polo. Epèpè, il suo romanzo più famoso, è stato pubblicato a puntate per la prima volta in Ungheria nel 1970 sulle pagine di un giornale filo-governativo per sfuggire alla censura. I Karinthy sono sempre stati un’istituzione culturale in Ungheria. Il padre di Ferenc, Frigyes, fu scrittore di successo, ironico, irriverente e amatissimo. Il fratello maggiore, Gabor, poeta.

Rassegna stampa