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Nikolaj Gogol’

Storie di Pietroburgo

a cura di Cesare G. De Michelis e Nicoletta Marcialis

e.klassika, n. 12
2020, eBook

ISBN: 9788862434287
€ 4,99
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Scheda libro

I cinque racconti che più di ogni altra opera hanno formato l’immagine letteraria del grande scrittore russo, in una nuova traduzione che tiene finalmente conto delle ricerche più recenti. Nella rassegna visionaria generata da Corso Nevskij, Brandelli dal memoriale d’un matto, Il ritratto, Il naso, e La mantella, la percezione emotiva e fantasmatica della Russia di Gogol’ si esprime con un uso sapiente del patetico e del drammatico intrecciato a una comicità esplosiva, in una irripetibile fusione di romanticismo e realismo, parodia e grottesco.
Gli Appunti su Pietroburgo del 1936 allegati in appendice completano il quadro della Capitale dell’Impero elaborato dal giovane scrittore evidenziando il carattere luminoso della città, che non risparmia però qualche risvolto quasi demoniaco.

Autore

Nikolaj Gogol’

Nikolaj Vasil’evič Gogol’-Janovskij nacque il 20 marzo (1° aprile) 1809 nel villaggio di Velikie Soročincy in Ucraina, da una famiglia di piccoli proprietari terrieri, e trascorse l’infanzia nella tenuta paterna di Vasil’evka. Nel 1831 pubblicò Le veglie alla fattoria nei pressi di Dikan’ka, nel 1835 Mirgorod e Arabeschi, una raccolta di saggi e racconti (tra cui Corso Nevskij e Brandelli dal memoriale d’un matto) e iniziò la stesura di un grandioso affresco della Russia del tempo, il capolavoro incompiuto Le anime morte. Tra il 1836 e il 1839 scrisse Il naso, Il calesse e La mantella (poi raccolti, con quelli tratti da Arabeschi, nei cosiddetti Racconti di Pietroburgo). Nel 1836 a Pietroburgo fu rappresentata la commedia L’ispettore: amareggiato dai giudizi negativi della critica, lo scrittore lasciò la Russia iniziando a viaggiare per l’Europa, con un lungo soggiorno anche in Italia. Morì a Mosca il 21 febbraio (4 marzo) 1852, dieci giorni dopo aver bruciato il manoscritto della seconda parte delle Anime morte.