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Ivan Bunin

Giorni maledetti

traduzione e cura di Marta Zucchelli

Sírin
2021, pp. 224, Brossura 14,5x20,5

ISBN: 9788862434133
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Scheda libro

Inizialmente pubblicato su un periodico parigino e solo nel 1936 uscito in volume, Giorni maledetti è la terribile cronaca – ambientata sullo sfondo di due città, Mosca e Odessa – della guerra civile che insanguinò la Russia tra il 1918 e il 1919. Protesta appassionata contro la rivoluzione bolscevica e insieme difesa nostalgica delle fondamenta patriarcali della Russia, il libro è uno dei rari resoconti del periodo che avrebbe cambiato per sempre il destino della Russia. Bunin riferisce di conversazioni catturate per strada, cita estratti di giornali e discorsi di personaggi illustri, evoca le grandi figure letterarie e politiche dell’epoca senza nascondere avversioni e antipatie. Tradotto per la prima volta in italiano, Giorni maledetti è anche l’unica opera in cui l’autore abbandona il suo abituale e altero riserbo per dare voce alla disperazione personale di fronte alla “catastrofe” rivoluzionaria.

Autore

Ivan Bunin

(1870-1953) Poeta e narratore di valore assoluto, è stato il primo scrittore russo a essere insignito, nel 1933, del Premio Nobel per la letteratura. Personalità severa e aristocratica, all’indomani della guerra civile sceglie l’esilio e nel 1920, insieme alla compagna e futura moglie Vera, si stabilisce in Francia dove rimarrà sino alla morte. Tutta la sua produzione è percorsa da un sentimento di dolente amore e rimpianto per la “sua” Russia, eterna e per sempre perduta.