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Zamjatin/Niero

Noi

Sírin Classica, n. 10
2013, pp. 288, 10,5x15,5

ISBN: 9788862431422
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Scheda libro

«...osserverei come, in tempi di internet, l’invasività dei mezzi di controllo preconizzata dallo scrittore nel 1919-20 rimanga — o torni — prepotentemente attuale, specie se coniugata con la lobotomia — non dirò ‘televisiva’, ma più genericamente ‘da schermo’ — a cui tutti, chi più o chi meno, siamo sottoposti o ci sottoponiamo. (...) rimarcherei che Noi — battezzato e ribattezzato più volte: antiutopia, utopia negativa, distopia o, addirittura, anti-antiutopia — conserva intatto il suo fascino di ‘ritratto futuribile’ anche qualora lo si svincoli dal contesto che gli era più cronologicamente prossimo — quello della neonata società comunista — e lo si riallacci, per esempio, a istanze di carattere fantascientifico, a noi relativamente vicine...» ALESSANDRO NIERO

Autori

Evgenij Zamjatin

Evgenij Ivanovič Zamjatin, nato a Lebedjan’ (Russia europea sudoccidentale) nel 1884, studiò ingegneria navale laureandosi nel 1908. Scrittore di impronta prevalentemente satirica, esordì con l’affresco corrosivo In provincia (1913), seguito dall’irriverente A casa del diavolo (1914), che gli costò un processo per vilipendio alle istituzioni militari. Per sovrintendere alla costruzione di un rompighiaccio, Zamjatin nel 1916 si recò in Inghilterra, donde trasse materiale per Isolani (1918), ritratto tagliente della società britannica. Tornato in Russia nel 1917, ebbe un ruolo letterario di primo piano nella Pietrogrado postrivoluzionaria. La stesura di Noi (1919-20), la sua divulgazione soltanto orale e la ricezione dell’opera in chiave di libello anticomunista, crearono le premesse per un vero e proprio ostracismo nei confronti di Zamjatin che, nel 1929, fu oggetto di una violenta campagna denigratoria. Lo scrittore ottenne di potere lasciare l’Unione Sovietica nel 1931, morendo a Parigi nel 1937. Noi apparve in traduzione inglese nel 1924 e francese nel 1929 (un’edizione del 1946 di quest’ultima venne letta e recensita da George Orwell). La versione integrale di Noi in russo uscì per la prima volta nel 1952 a New York e, in URSS, soltanto nel 1988.

Alessandro Niero

Nato a a San Bonifacio (Verona) nel 1968, abita al Lido di Venezia. Insegna Letteratura russa all’Università di Bologna. Si occupa di prosa e poesia russa del XX secolo e di questioni di traduzione. Tra le sue curatele di opere in prosa si segnalano: S. Kržižanovskij, Autobiografia di un cadavere e Il segnalibro (Biblioteca del Vascello, 1994 e 1995) ed E. Zamjatin, Racconti inglesi (Voland, 1999). Fra le sue traduzioni di poesia più recenti si ricordano: S. Stratanovskij, Buio diurno (Einaudi, 2009); D. Prigov, Trentatré testi (Terra Ferma, 2011); G. Ivanov, Diario post mortem (Kolibris, 2013). Per la sua attività di traduttore ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali: Premio di Traduzione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (2006), Premio “Lerici Pea Mosca” (2008), Premio “Čitaj Rossiju / Read Russia” (2012). Come autore, ha al suo attivo i seguenti libri di poesia: Il cuoio della voce (Voland, 2004), A.B.C. Chievo (Passigli Editore, 2013) e Poesie e traduzioni del signor Czarny (L’Obliquo, 2013).

Eventi

Festival della Cultura Russa 2019

Roma - dal 04 Ottobre ore 18:30 al 26 Ottobre ore 18:30
Istituto di Cultura e Lingua Russa/ Centro Congressi Cavour, Via Farini 62, 00185 Roma/ Via Cavour 50A, 00184 Roma

Il Festival della Cultura Russa giunge alla seconda edizione dopo il fortunato esordio del 2018. L’iniziativa culturale ideata e organizzata dall’Istituto di Cultura e Lingua Russa di Roma.