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Georges Perec

Il Condottiero

traduzione di Ernesto Ferrero

Intrecci
2012, pp. 176, Brossura 14,5x20,5

ISBN: 9788862431262
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Scheda libro

Gaspard Winckler, principe dei falsari, su commissione di Anatole Madera si dedica per mesi alla realizzazione di un falso Condottiero che competa in tutto e per tutto con quello del Louvre, dipinto da Antonello da Messina nel 1475. A un passo dal compimento, Winckler non riesce a portare a termine la sfida e assassina Madera. Perché? Come il Pierre Menard di Borges, Perec descrive, in un romanzo che ha le movenze del poliziesco, l’esatto stato d’animo di chi concepisce un falso come un nuovo originale.
Testo fino ad oggi inedito, scritto tra il 1957 e il ’60 e miracolosamente ritrovato trent’anni dopo la morte dell’autore, Il Condottiero è una affascinante riflessione sull’arte: ci racconta di come solo confrontandosi con il falso si possa arrivare alla conquista di una verità.

Autore

Georges Perec

Nasce a Parigi nel 1936. Il padre viene ucciso in guerra nel 1940, la madre tre anni più tardi è deportata in un campo di concentramento e lui sarà educato dalla famiglia paterna. Esordisce in letteratura con Le cose che nel 1965 ottiene il Prix Renaudot. Nel 1967 entra a far parte dell’OuLiPo divenendone ben presto figura di spicco. Fra le sue opere più conosciute vanno citate almeno La scomparsa (1969), W o il ricordo dell’infanzia (1975), Mi ricordo (1978) e il romanzo che lo ha reso celebre anche presso il grande pubblico: La vita istruzioni per l’uso del 1978, che in quello stesso anno ottiene il Prix Médicis. Muore il 3 marzo 1982.