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Aleksandr S. Puškin

Operette licenziose

A cura di: Cesare G. De Michelis

Sírin
2022, eBook

ISBN: 9788862430913
€ 5,99
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Scheda libro

La fama di Puškin quale padre della letteratura russa moderna, la rinomanza universale dei suoi capolavori (la lirica, Evgenij Onegin, Boris Godunov) e il duello che gli costò la vita hanno concorso a obliterare i lati della sua creazione non ritenuti degni di lui: le operette licenziose o apertamente oscene della gioventù, testi che svolgono in chiave trasgressiva i generi del ’700 lasciati in eredità all’800. Qui ne sono presentati tre – L’ombra di Barkov, La Gabrieleide e Zar Nikita – pubblicati integralmente tardi e solo di rado, che mostrano l’oggetto della parodia (sesso, trono e altare) non disgiunto dai temi d’attualità e dalle polemiche letterarie dell’epoca.

Autore

Aleksandr S. Puškin

(1799-1837) discendeva da una nobile famiglia russa e da parte di madre da Ibrahim Hannibal (Il negro di Pietro il Grande). Studiò nell’esclusivo liceo di Càrskoe Selò e la sua fama cominciò prima dei vent’anni. Il suo lavoro maggiore è il romanzo in versi Evgénij Onégin (1833), ma scrisse anche importanti opere di poesia, di prosa e di teatro, tanto da essere considerato il capostipite della letteratura russa moderna. Nel 1831 sposò Natàl’ja Gončaròva e, sei anni dopo, le insinuazioni sulla sua presunta infedeltà lo portarono al duello col barone Georges d’Anthès, nel quale rimase ucciso.