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Jacqueline Harpman

Orlanda

traduzione di Chiara Manfrinato

Amazzoni
2010, pp. 256, Brossura 14,5x20,5

ISBN: 9788862430500
€ 14,00
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Scheda libro

Seduta a una brasserie della Gare du Nord, Aline Berger aspetta il treno che la riporterà a casa, dopo qualche giorno di ricerche in biblioteca a Parigi. Aline insegna letteratura all’università di Bruxelles, e nell’attesa legge Orlando di Virginia Woolf senza grande passione e coinvolgimento. A un tratto l’impossibile si compie: la metà ribelle dell’assennata anima di Aline la abbandona per incarnarsi nel bel giovane seduto al tavolino accanto, Lucien Lefrène, che una voce narrante caustica e pungente ribattezza Orlanda, in omaggio appunto alla Woolf. Il distacco produce una ferita che si risanerà solo quando l’unità originaria, come nel mito platonico dell’androgino, verrà ricomposta.
Ironico e affascinante, costruito su riferimenti colti e su avventure erotico-galanti, il romanzo gioca con un desiderio diffuso. Chi non ha mai voluto anche solo per un momento cambiare sesso?

Autore

Jacqueline Harpman

Nata a Etterbeek (Belgio) nel 1929 e scomparsa a Bruxelles nel 2012, è stata psicoanalista, oltre che scrittrice. La sua famiglia, di origine ebrea, si trasferì a Casablanca durante l’invasione nazista e tornò in Belgio alla fine della guerra. Dopo aver abbandonato la scrittura per un ventennio, ha inaugurato la seconda fase della sua carriera letteraria nel 1987. Nel 1996 ha ricevuto uno dei più importanti riconoscimenti francesi, il Prix Médicis, proprio per Orlanda e nel 2006 il Grand Prix de littérature de la Société des gens de lettres per il complesso della sua opera. Ha pubblicato oltre venti romanzi.

Rassegna stampa