Isaak Babel’

Isaàk Èmmanuìlovič Bàbel’, figlio terzogenito del commerciante Èmmanuil Yitskovič Bàbel’ e di Fejga (Fanny) Aronovna Bàbel’ , nasce il 30 giugno 1894 alla Moldavanka (quartiere di Odessa), all’angolo tra le vie Dal’nitskaja e Balkovskaja. Molti aspetti della sua biografia emergono dai racconti qui pubblicati.
Affermatosi come scrittore, la critica sovietica staliniana lo accusa di “antipatia per la causa della classe lavoratrice” e di “naturalismo e apologia del principio naturale e romanticizzazione del banditismo”. Il 15 maggio 1939, in seguito all’accusa di “attività antisovietica cospiratoria terroristica” e spionaggio, subisce l’arresto e la confisca di numerosi manoscritti (15 cartellette, 11 quaderni, 7 taccuini), andati perduti per sempre. Vittima di torture durante gli interrogatori, Bàbel’ viene condannato a morte e fucilato il 27 gennaio 1940. L’elenco di fucilazione che ne decreta la morte porta la firma di Stalin, che malvedeva l’intimo legame d’amicizia tra lo scrittore e Ohotnikov, Jakir, Kalmykov, Šmidt, Ežov e altri ‘nemici del popolo’.
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Babel’/Osimo
2012, pp. 176, 10,5x15,5
ISBN: 9788862431248
€ 10,00