Rivera Garza Cristina  
Nessuno mi vedrà piangere

traduzione di Raul Schenardi

Messico, 1920. Nel manicomio La Castañeda, Joaquín Buitrago, fotografo fallito e morfinomane, ritrae la pazzia sul volto degli internati. Tra loro riconosce Matilda, incontrata anni prima in un celebre bordello: ossessionato dalle ombre di lei, dai suoi silenzi, cercherà di ricostruirne la storia. Dall'infanzia passata in una lussureggiante piantagione all'età adulta segnata da amori turbolenti e dalla testarda ribellione contro le convenzioni sociali, Matilda si muove in un paese in bilico tra inarrestabile progresso e velleità reazionarie. Carnale e avvolgente, il romanzo racconta di una follia che è solo emarginazione, di una disperazione che si apre alla speranza, e lo fa con tocco lieve ma intenso, come l'odore di vaniglia che si sprigiona da ogni pagina.



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EAN 978-88-88700-97-7
Formato Grande
pp. 256
marzo 2008


Prezzo € 14,00  


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